martedì 13 marzo 2012

Comunicare meglio e spendere meno. Si deve e si può.

Il primo obiettivo da perseguire è anzitutto quello di aumentare la propria capacità di Execution, e conseguentemente moltiplicare la produttività del proprio staff di comunicazione, utilizzando piattaforme ottimizzate, che permettano di progettare, testare, ed eseguire scenari di comunicazione articolati su più passi i maniera estremamente semplice e rapida. Non è più possibile infatti impegnare per settimane gruppi di lavoro a questo scopo. Tutto deve essere fatto con meno risorse ed in minor tempo.

Poi certamente occorre capire gli interessi degli utenti: Chi approfondisce un certo argomento, cliccando su un determinato link, mostra un interesse che può essere utilizzato per rendere le comunicazioni sempre più affini. Ma per poter passare dalla teoria alla pratica, occorre poter utilizzare queste informazioni in maniera economica ed efficiente, ed è quindi assolutamente fondamentale utilizzare strumenti integrati che racchiudano al loro interno semplici modalità di rilevazione, di sintesi e di utilizzo delle informazioni rilevate.

Anche la concertazione tra i diversi canali è decisiva: SMS, eMail, Web, Social network, App ... I canali si moltiplicano ed anche le esigenze di comunicazione. Se offrire una comunicazione su più canali richiede diversi skill, diversi progetti, diverse piattaforme e così via, far si che questa sia coerente ed integrata diventa un compito estremamente complesso e costoso. Ecco dunque la necessità di piattaforme che integrino al loro interno i diversi canali, permettendone l'utilizzo all'interno di un singolo scenario di comunicazione.

Per poter offrire una customer experience di livello superiore, occorre certamente anche comunicare in modo coerente: Tutti i sistemi devono afferire ad una unica visione dei propri interlocutori, ad un unico profilo. Solo così ci sarà la garanzia di interagire con gli interlocutori in maniera organica.

E sicuramente avere la possibilità di definire campagne di comunicazione che superino la tradizionale impostazione delle campagne per fasi sincrone, rendendo possibili anche scenari di comunicazione interattivi nei quali è possibile definire una reazione immediata ad ogni azione dell'interlocutore, sulla base non solo dell'azione stessa, ma anche del profilo e dell'interesse di colui che interagisce.

Per migliorare e risparmiare, quindi, è decisivo ricorrere ad una piattaforma di marketing e di comunicazione multicanale ottimizzata, che coniughi tutti questi aspetti e che renda più efficienti le proprie attività di marketing. Se c'è una alternativa, mi fate sapere qual'è ?

mercoledì 28 dicembre 2011

Marketing interattivo: il futuro dei consumi è rosa, non nero

Siamo in chiusura d'anno, ed ancora una volta, come l'anno scorso, ci troviamo difronte ad un barometro (economico) che indica tempesta. Recessione. In termini di consumi questo vuol dire che, l'attesa, è per una contrazione.

Direi che questo basta (e avanza), per quanto concerne le cattive notizie.

Ci sono infatti ottime notizie (!!!) sul fronte delle opportunità che possono generarsi dalle innovazioni del marketing. Nessun paese come l'Italia, infatti, dispone di un potenziale inespresso dal punto di vista dell'utilizzo dei canali digitali per quanto riguarda il marketing.

Questo, che fino ad oggi è stato un nostro difetto, da domani sarà la nostra ancora di salvezza. Il terreno è fertile come non mai: se da una parte la penetrazione della banda larga è ancora insoddisfacente, dall'altra siamo ai primi posti per quanto riguarda la connessione in mobilità.

Su questo terreno fertile occorrerà però seminare buoni frutti, direi nuovi frutti, per avere raccolti che siano in grado di sostenere (ma perchè no, migliorare) il livello attuale dei consumi.
Frutti che siano in grado di ingaggiare i consumatori in dialoghi interattivi, di rispondere alle loro sollecitazioni in modo rapido e pertinente, frutti che siano compatibili con i canali da loro utilizzati e con il modo che hanno di utilizzarli (esempio i social network).

Sono necessarie idee nuove ed ovviamente tecnologie adatte a supportarle, in grado di comunicare con l'interlocutore attraverso diversi canali e di garantire su ciascuno di essi una customer experience di livello superiore.

Le tecnologie adatte già ci sono, perchè già utilizzate in altri paesi. Le idee ? Alcune le possiamo mutuare dalle practice di maggior successo. Altre ce le dobbiamo inventare. Siamo Italiani e le idee non ci sono mai mancate.

lunedì 12 settembre 2011

Marketing Interattivo sempre più strategico

L'interactive marketing sembra essere riconosciuto, oramai sempre più diffusamente, come componente strategica della comunicazione. Un recente studio di Forrester evidenzia, infatti, come gli investimenti stimati nei prossimi 5 anni in attività di marketing interattivo negli USA siano di ben 77 miliardi di dollari, andando a raggiungere il livello impegnato nella pubblicità TV.

I motivi di questo progresso non possono sorprenderci: la diffusione dei media digitali, la saturazione dei livelli di comunicazione, e la necessità di agire secondo quelli che in italiano potremmo chiamare i 4 "punti chiave", ovvero il "prodotto giusto" con il "messaggio giusto" alle "persone giuste" nel "momento giusto". La sostanza quindi, dell'interactive marketing.

E in Italia ? L'Italia tanto per cambiare, è un caso speciale. L'Italia è il paese che già dal 2009, deteneva la leadership mondiale nell'uso degli smartphone con una percentuale che ha continuato inesorabilmente ad aumentare nel corso di questi anni.

Se da una parte, quindi, gli italiani sono già notevolmente digitalizzati, dall'altro le aziende esitano ancora a cimentarsi nel settore del marketing interattivo, continuando a preferire costosissime campagne above the line su media tradizionali o, per i "più evoluti", al massimo campagne di email marketing con qualche incursione nei social network.

Quando ci imbattiamo, per errore, in un'azienda italiana che ci fà comprare un piano cottura con una normale practice di interactive marketing (guardo sul sito, esito, mi scollego e vengo immediatamente contattato dal call center) rimaniamo sbigottiti. Sbigottiti ma con un nuovo piano cottura.

Per comprendere quanto sia grande il ritardo in questo settore, si consideri ad esempio il mercato dei provider di soluzioni di marketing interattivo presenti su scala nazionale. Al di là dei grossi costosissimi player mondiali, solitamente provenienti dall'area CRM e spesso per questo recanti un bagaglio piuttosto impegnativo dal punto di vista progettuale, sono pochissimi i player in grado di garantire approcci veloci e pragmatici che permettano subito di mettersi all'opera.

I player locali, spesso, sono ottimi provider di soluzioni di email marketing ma non sono in grado di fornire i livelli di integrazione, di automazione e di multicanalità necessari all'interactive marketing costringendo così le aziende a sviluppare procedure ad hoc con tempi e costi rilevanti.